Una variegata ricchezza culturale ai piedi delle Dolomiti più belle

Oltre al patrimonio dolomitico, premiato e promosso dall’Unesco, saranno messe a disposizione dei partecipanti alla Settimana Nazionale dell’Escursionismo nelle vallate Cadorine del Comelico, del Boite, del Centro Cadore e della Valle d’Ampezzo anche le ricchezze culturali delle nostre comunità.

Si tratta di autentici tesori frutto dello studio, dell’estro artistico e della creatività delle genti delle antiche Comunità di Cadore e d’Ampezzo. È sufficiente percorre qualche segmento del generoso itinerario culturale per rendersi conto delle bene e del bello che ci circonda. In primo piano s’impone, a Pieve, il Palazzo che ospita la Magnifica Comunità di Cadore, l’antica istituzione che già nel ‘300 ha rappresentato l’autonomia di governo delle genti Cadorine. Il Palazzo domina la piazza dedicata al grande pittore rinascimentale Tiziano Vecellio del quale, poco lontano, si trova la casa natale. E di storia antica e moderna pullula la Rete Museale del Cadore e di Cortina d’Ampezzo con una serie articolata di siti dedicati all’archeologia, all’etnografia, all’antropologia, alla storia, all’alpinismo, alla zoologia, alla botanica e alla geologia delle Dolomiti Cadorine. Musei vivi che raccontano esperienze di vita. Una è quella della produzione di occhiali che ha visto il Cadore leader mondiale. A Pieve la racconta il Museo dell’Occhiale. Un’altra bella esperienza da vedere è quella dello Spazio Multimediale Algudnei di Dosoledo in Comelico Superiore. A Danta c’è il Museo Paleontologico “Le radici della vita” e nella parrocchiale di San Nicolò si possono ammirare gli affreschi di Gianfresco da Tolmezzo, a San Pietro ci sono due ville venete, la chiesa di Santo Stefano risale al XIII° secolo e a Sappada si può visitare la Casa museo della civiltà contadina. E c’è la Biblioteca Storica Cadorina di Vigo che conserva i documenti più antichi del Cadore. A Lorenzago c’è il museo dei papi e a Lozzo quello della latteria, Domegge con le sue case affrescate, sorge sulle sponde del Lago di Centro Cadore e a Calalzo c’è il sito archeologico di Lagole. A Valle c’è il ponte coperto di Rualan e in Comune di Vodo c’è Vinigo, uno dei più antichi insediamenti del Cadore. A Borca c’è una prestigiosa collezione di diverse specie di insetti e a San Vito c’è il lago di Mosigo. A Selva, nel Museo intitolato a Vittorino Cazzetta, è conservata la sepoltura dell’Uomo di Mondeval risalente a 7500 anni fa. Cibiana è il paese di Murales e sul Monte Rite c’è il Museo del grande alpinista Reinhold Messner. Da Zoppè, dove si trova l’interessante Museo Etnografico “Al Pojat”, parte la via più diretta al Monte Pelmo. Cortina d’Ampezzo è un’attrazione di per se stessa.

In occasione della Settimana Nazionale dell’Escursionismo saranno allestite mostre storiche e fotografiche e si aprirà il sipario sulla migliore espressività artistica appartenente alla tradizione locale. Anche questa cornice culturale è frutto di un progetto animato dalle più genuine espressioni dei saperi cadorini e ampezzani tutti insieme per far conoscere le Dolomiti più belle e tutto ciò che, da sempre, hanno saputo ispirare.

Tra gli eventi emblematici della Settimana ci saranno i festeggiamenti per i 140 anni della Sezione Cadorina del Club Alpino Italiano. Il sodalizio, fondato ad Auronzo di Cadore nel 1874, giusto 11 anni dopo la nascita del Cai nazionale, sarà il protagonista di un libro, di dibattiti, confronti, testimonianze, concerti, rassegne di immagini e di una grande mostra storico-documentaristica.