Saluto del Presidente Nazionale del Cai

Le celebrazioni del centocinquantenario di fondazione hanno messo in evidenza come tra le attività svolte nel territorio quella che ha visto la maggior partecipazione e consenso è il CamminaCAI 150 che ha avuto come momento particolarmente significativo la Settimana Nazionale dell’Escursionismo in Sardegna. Le motivazioni di una tale ampia partecipazione sono da ricercare sia nell’essenza dell’escursionismo stesso come attività ludico ricreativa la cui tecnica motoria non implica particolari tecnicismi e doti atletiche, sia nel modo in cui l’attività è stata proposta. Modo che ribadisce il messaggio del CAI secondo il quale l’attività fisica nell’ambiente montano come forma virtuosa di turismo a minimo impatto ambientale si coniuga con l’approfondimento della conoscenza del territorio e delle sue genti.

L’escursionismo così come è interpretato dal CAI tramite la CCE è quindi la più diffusa sintesi concreta del principio statutario espresso dall’articolo 1, inteso a valorizzare le abilità e le capacità tanto fisiche che culturali in un rapporto non mediato con la natura, rivestendo così una rilevanza sociale oltreché individuale.

Il Cadore, ove si svolge questa XVI Settimana Nazionale dell’Escursionismo, racchiude tutte quelle peculiarità paesaggistiche sia naturali che storico culturali, tra le quali la rete di sentieri che ripercorrono le testimonianze della Grande guerra, che costituiscono la cornice ideale per una manifestazione mirata a richiamare l’attenzione e dare sempre maggiore visibilità sull’opera di volontariato prestata al fine di promuovere una frequentazione consapevole, rispettosa e sostenibile della montagna. Il mio saluto e ringraziamento va quindi a tutti, organizzatori e partecipanti che con tale spirito realizzano le motivazioni di adesione e appartenenza al Sodalizio e ai suoi valori associativi.

Umberto Martini
Presidente generale del Club Alpino Italiano